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Chiedere un consulto al cartomante

 

A volte basta cercare nella propria interiorità le risposte ai dilemmi più intimi, ma non sempre risulta cosa facile. Per questo motivo può essere utile chiedere aiuto ad un veggente, che con il suo consulto tenta di rendere più chiaro ciò che risulta oscuro agli occhi delle persone.
I motivi per cui solitamente si chiede un colloquio con un medium sono collegati alle vicende personali del cliente, come:

  • problemi di cuore,
  • rendimento scolastico o lavorativo,
  • carico famigliare
  • o addirittura il conto in banca.

In qualche maniera egli tenta di affidarsi ad una figura, quella del veggente, per cercare di evadere dalle incognite che lo affliggono. Incognite, intendiamoci, che appartengono solo ed esclusivamente all’esperienza privata di chi si sottopone.

Il veggente ha la capacità di “vedere oltre” le apparenze: prima di esporre il proprio punto di vista, interagisce con il cliente tramite un colloquio confidenziale. In questo dialogo tenterà di cogliere quanti più elementi vanno a comporre la personalità dell’assistito, come ad esempio:

  • l’aspetto,
  • la condizione sociale,
  • la capacità
  • e l’intelligenza.

Successivamente darà il proprio responso sulla base di quello che ha “sentito”, facendo molta leva sulle reazioni emotive captate. È molto importante affrontare questi consulti con sincerità e lucidità, in modo da rendere il tutto il più accurato e preciso possibile. Chiedere un consulto al cartomante veggente può indicare la via da seguire per vedere il proprio percorso di vita sotto un’altra prospettiva, o semplicemente per prendersi più cura di se stessi.

Chi si rivolge al cartomante veggente?

Sono le persone in cerca di risposte che spesso chiedono aiuto ad un medium. Coloro che, invasi da una molteplicità di dubbi, tentano di portare un po’ più di chiarezza nelle loro vite quotidiane. È assai probabile a volte che siano le persone più propense all’insicurezza a rivolgersi al veggente, poiché sentirsi dire da una persona esterna alcune predizioni sul futuro prossimo può giovare il benessere mentale dell’interessato. Altre volte invece sono coloro che hanno subito una grave perdita e cercano un qualche tipo di segnale a farlo, oppure chi vuole trascendere la realtà per cercare qualcosa di buono oltre al concreto. Se preso con lo giusto spirito, un responso di cartomanzia può arrivare a portare a chi lo chiede positività e sicurezza. Non è l’età a denotare la tipologia di persone che decidono di consultare il veggente, dato che si presentano individui con esigenze e situazioni completamente diversi: è facile trovare un ragazzo in crisi adolescenziale come un anziano che attraversa un particolare momento di sconforto. È frequente che siano anche persone che credono particolarmente negli indizi premonitori ad affidarsi nelle mani di chi sa vedere oltre. Da ultimo, c’è da menzionare la timidezza come motore che spinge a chiedere aiuto: a volte si teme il giudizio delle persone più vicine a noi, per questo si esclude a priori l’ipotesi di confidarsi con amici intimi, famigliari e persino psicologi. La chiaroveggenza permette di affrontare lo stato attuale delle cose in modo velato e molto discreto: un cartomante professionale saprà custodire le rivelazioni rivoltegli con serietà e premura

Cosa ci si aspetta da un consulto di un cartomante veggente?

La risposta più evidente da dare a questa domanda è quasi scontata: una via che indichi la soluzione ai problemi. Eppure è rilevante notare come in realtà il riscontro descritto poc’anzi si riveli limitativo e riduttivo, dal momento che esistono altre ragioni che spingono una persona a consultare il cartomante. La curiosità, ad esempio: sentire qualcuno che riesce ad aprirti uno spiraglio nel futuro può rivelarsi un’esperienza piacevole e inconsueta. La maggior parte degli individui ammette di riuscire ad essere più spontanea e sincera con coloro che non sono al corrente nel dettaglio dei propri segreti più intimi, per questo si è più spronati a confidarsi con chi non si conosce. Affidare segreti e pensieri intimi ad uno sconosciuto denota uno sforzo di grande fiducia: che si tratti di voler fare un’esperienza mistica o di crederci profondamente, l’unico modo per ottenere una lettura completa è quello di aprirsi totalmente e lasciare che i flussi di energia positiva e negativa confluiscano verso chi li sa interpretare.
Da un consulto del chiromante ci si aspetta inoltre la ricerca di un qualche segno premonitore o ricorrente, che dia senso all’insicurezza provata nel corso del tempo nel campo emotivo-psicologico. Rivolgersi ad un cartomante non è uno scherzo: occorre valutare l’importanza del proprio caso e, qualora si decidesse di procedere, accettare l’esito del responso.

Che influenza può avere nella vita un consulto del cartomante veggente?

Rivolgersi ad un chiromante per un colloquio può presentare degli effetti sia nel breve che nel lungo periodo. A primo impatto, la visione fornita dal veggente dopo aver ascoltato e letto “dentro” il cliente può donare un senso di sicurezza e positività nei confronti della vita: è sufficiente alle volte sentirsi dire e confermare dei pensieri che da soli non si riesce ad ammettere con se stessi. Inoltre, il consulto può portare serenità a chi lo riceve, se aiuta a placare gli animi o a dissipare i dubbi. Per di più, esso si può qualificare idoneo a portare più confidenza nell’avvenire, dato che si tratta ad ogni modo di un veicolo alternativo, ma pur sempre ricercato nell’intimità, utile a districarsi fra gli ostacoli dell’esistenza. È molto importante saper dare a questi pareri il giusto valore; non occorre per forza fossilizzarsi sui consulti, poiché se presi troppo alla lettere impedirebbero di vivere con il giusto equilibro. Un altro dato da non tralasciare è l’assidua presenza: accanirsi presentandosi ciclicamente da un veggente non aiuta a cambiare le carte in tavola. Se passa troppo poco tempo tra una seduta e l’altra, è ovvio che il risultato non sarà esattamente quello desiderato. Qualora non dovesse accadere nessun evento significativo, è pressoché inutile interrogare il cartomante per sentirsi dare le stesse risposte. Questo atteggiamento comporterebbe il rischio di sviluppare un’ossessione che, anziché supportare il percorso di lettura della propria interiorità, lo ostacolerebbe impedendo il naturale decorso degli accadimenti. Il senso del consulto è dunque quello di fornire una chiave di lettura sulla propria posizione personale, ma allo stesso tempo di vivere quest’esperienza col beneficio di riservarsi la possibilità sia di cambiamenti, immediati o che richiedono impegno, sia di sviluppo interiore, che aiuta sempre a migliorarsi.

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